26/04/14

DILEMMA

Come spesso gli accade, Luciano si sveglia nel cuore della notte e socchiude gli occhi, tanto per verificare quanta luce filtra dalle imposte nella stanza e capire, in tal modo, quanto sonno ancora può concedersi.
Questa volta però non vede assolutamente nulla, nemmeno un singolo sperduto fotone.
Non era mai capitato.
“Potrebbe essere che i lampioni in strada siano spenti per un black-out elettrico, naturalmente; ma se invece fosse che sono diventato cieco? Come potrei fare a capirlo? Non servirebbe a nulla accendere l'abat-jour: se la corrente manca, non si illuminerà, e se sono cieco, non ne vedrei comunque la luce...”
Dopo breve riflessione, Luciano comprende che l'unico modo per risolvere la questione è svegliare sua moglie, che dorme accanto a lui.
La scuote, e non appena la coscienza di lei affiora dal sonno profondo in cui era immersa, Luciano le chiede se può vedere qualcosa, aperti gli occhi.
Dopo un attesa che pare interminabile: no, nulla, è la risposta.
Questo conferma le sue peggiori congetture: a causare la cecità dev'essere una spaventosa epidemia che ha colpito entrambi; e forse non solo loro, forse anche il vicinato, o la città intera, e l'intera nazione.
E perché no il mondo intero?
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